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| La Musica della Terra |
| 11/06/2008 16:00:52 |
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Interprete, cantautrice, ricercatrice e studiosa della musica popolare siciliana e del vasto patrimonio musicale regionale;
Sara Cappello, cantautrice di musica popolare siciliana,proviene da una famiglia di musicisti, ed ha studiato chitarra classica e canto.
Già da diversi...
Interprete, cantautrice, ricercatrice e studiosa della musica popolare siciliana e del vasto patrimonio musicale regionale;
Sara Cappello, cantautrice di musica popolare siciliana,proviene da una famiglia di musicisti, ed ha studiato chitarra classica e canto.
Già da diversi anni è impegnata a rielaborare e ricercare brani della tradizione siciliana, conservati e tramandati grazie all'opera di autorevoli ricercatori quali Alberto Favara, Giuseppe Pitrè, Salvatore Salamone Marino, Lionardo Vigo etc.. ed a creare un suo nuovo repertorio, scrivendo e musicando nuovi testi.
Motivazione dell’artista è avvicinare le nuove generazioni alle radici del dialetto siciliano che rischiano di andare perdute, fondendo insieme nei suoi concerti richiami del passato, armonie e ritmi attuali nel desiderio di continuare la tradizione popolare, bene prezioso da custodire e condividere.
La sensibilità dell'artista, unitamente al suo lavoro musicale e di ricostruzione testuale, consente lo sviluppo di concerti che permettono di recuperare e riascoltare al di sopra del frastuono dei nostri giorni la delicatezza e l'intensità della lingua siciliana e del suo prezioso bagaglio poetico.
Sara Cappello ha al suo attivo numerosi concerti: ha iniziato nel 1989 incidendo il CD prodotto da Teatro del sole nel 1996 dal titolo "Vurria sapiri unn'abiti a lu nvernu". Suoi brani sono stati inseriti nel CD-rom “Viaggio in Sicilia” nel 1997, in un altro CD dal titolo "23 maggio" edito dalla rivista "Avvenimenti" pubblicata su tutto il territorio nazionale nel 1998 in ricordo di Falcone e Borsellino, il CD Canto Nuovo prodotto da BUDAMUSIQUE Parigi.
Nel 1999 ha scritto e cantato per la ”Lupa” di Verga testi e musiche con la compagnia “Teatro Minimo”. Nel 2002 ha partecipato a Lithos rassegna di musica etnica.
Ha rappresentato Rosa Balistreri con diversi spettacoli effettuati per il Comune di Licata, citta’ natale della Balistreri.
Ha scritto ed interpretato diversi spettacoli per il Festino di Palermo:
Ha codiretto due rassegne di musica siciliana: SUONI D’INVERNO per la Provincia Regionale di Palermo, e L’ISOLA POSSIBILE per conto dell’Assessorato Regionale al Turismo.
Promuove e fonda insieme ad altri artisti, le due Edizioni del Festival VUCCIRIA per conto del Comune di Palermo.
Ha partecipato come attrice e cantante a due drammatizzazioni del FESTINO di Palermo effettuate sul piano del Palazzo Reale, con Remo Girone, Roberto Herlitzka, Flavio Bucci, Gigi Burruano, nel 2004 e 2005 per la regia di Davide Rampello .
Ha tenuto concerti al Festival di musica etnica di Atina, Frosinone, al Festival di Racconigi (CN), al Festival La Ghironda di Martina Franca (TA), al Festival di Pennabilli di Pesaro, al Festival La donna è mobile, di CREMA;
E’stata una delle interpreti del concerto Xiatume’ che si e’ tenuto al Teatro Politeama di Palermo, con l’ORCHESTRA SINFONICA SICILIANA nel 2005;
Ha ricevuto i Premi: Premio Nazionale Universo Donna, premio Etna, Premio CITTA’ DI SCIACCA, premio LA MASCHERA citta’ di Patti, per l’impegno nella valorizzazione della musica siciliana.
E’ presente con suoi brani autografi, in diversa discografia.
HTTP://WWW.PALERMOWEB.COM/LAMUSICADELSOLE
E-MAIL: SARA.CAPPELLO@PALERMOWEB.COM RECAPITI 3295664281 3334813467
SARA CAPPELLO

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| Sara Cappello...sulla Rivista "SCIROCCO" con un articolo di Valentina Gebbia |
| 12/06/2008 08:42:02 |
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VOCE DI SICILIA
SARA CAPPELLO
una donna bella e appassionata, come
solo alcune donne siciliane sanno
essere. Da bambina si addormentava
al canto delle antiche ninne
nanne dialettali che la madre
le sussurrava all'orecchio e i
suoi sogni erano...
VOCE DI SICILIA
SARA CAPPELLO
una donna bella e appassionata, come
solo alcune donne siciliane sanno
essere. Da bambina si addormentava
al canto delle antiche ninne
nanne dialettali che la madre
le sussurrava all'orecchio e i
suoi sogni erano popolati dalle
leggende dei cunti del nonno.
Crescendo, si è portata dentro
una Sicilia che non c'è più
e che rischia di scomparire
persino dai ricordi.
indiscriminatamente tradizioni, storia e identità in nome
di un appiattimento che schiaccia anche le emozioni,
l'ha spinta a farsi portavoce di un'istanza: la tutela della
cultura canora tradizionale siciliana.
L'approccio è quello dell'appassionata, della ricercatrice
che trascorre il suo tempo nelle biblioteche per recuperare
vecchi testi o spartiti dimenticati. Ha una voce
straordinaria e una musicalità che le viene dall'eredità
familiare. Imbastisce versi, musica poesie o scritti dei
grandi siciliani del passato. Lavora sul Pitrè, Salamone
Marino, Lionardo Vigo, sul materiale del musicologo
Alberto Favara, rielabora o crea ex-novo. Non è musica
folcloristica la sua, ma approfondimento culturale,
recupero delle radici, della poesia popolare, che è poi
recupero della storia, dei sentimenti antichi.
Con lei c'è un gruppo di artisti siciliani che si è unito
per evitare che la tradizione scompaia e, insieme, hanno
presentato una proposta di legge che serva a salvaguardare
la musica popolare siciliana di qualità. Con
un osservatorio creato allo scopo e propositi didattici.
I ragazzi, infatti, sono infarciti di stimoli che arrivano
da varie parti e non sanno più cosa sia la musica della
loro terra, quella che odora ancora di tutte le civiltà che
l'hanno fertilizzata. Coi media e la globalizzazione,
scompaiono le identità e nessuno si preoccupa di tutelarle.
Gli artisti vorrebbero che si stimolasse la gente,
che si lavorasse nelle scuole e poi anche veicolare il
proprio bagaglio, presso le comunità siciliane all'estero,
ancora più attaccate alle tradizioni, perché memori
e innamorati di quel mondo ormai trascorso che i loro
avi hanno lasciato.
Sara, pasionaria com'è, non accetta che venga lasciato
nell'oblio un patrimonio raro e prezioso come quello
Ha una voce straordinaria
e una musicalità che le
viene dall'eredità familiare.
Imbastisce versi, musica poesie
o scritti dei grandi siciliani del
passato.
che ha imparato a conoscere e preservare e non si risparmia
nel proporre idee, incitamenti alle Istituzioni
spesso sorde ai richiami. Ha persino pubblicato un
appello su internet (palermoweb.com/lamusicadelsole/
sara.asp) per difendere l'esistenza di un genere musicale
che viene mortificato nel sottobosco culturale, senza
alcun interesse da parte delle case discografìche o delle
rassegne musicali a livello locale e nazionale.
In Sicilia, l'etichetta indipendente "Teatro del Sole"
ha pubblicato "Vurria sapiri
unn'abiti a lu 'nvernu" di Sara Cappello,i cui pezzi ha avuto occasione
di proporre nei tanti concerti che il pubblico mostra
sempre di apprezzare, a volte commuovendola.
Sara, pasionaria com'è, non
accetta che venga lasciato
nell'oblio un patrimonio raro
e prezioso come quello che
ha imparato a conoscere e
preservare e non si risparmia
nel proporre idee, incitamenti
alle Istituzioni spesso sorde ai
richiami.
La musica siciliana, così come ogni altro aspetto della
cultura dell'isola, è una burnìa che contiene echi arabi,
greci, bizantini, la polifonia rinascimentale. La poesia
popolare e la musica popolare, sono gli archivi del pòpolo.
L'anima della terra siciliana era espressa dalle sue
nenie, i suoi canti... di lavoro, d'amore, nella fede, nella
sacralità... cunti, leggenne, abbanniate, lamintanze, che
L'anima della terra siciliana
era espressa dalle sue nenie, i
suoi canti... di lavoro, d'amore,
nella fede, nella sacralità...
cunti, leggenne, abbanniate,
lamintanze, che scandivano la
vita di allora.
scandivano la vita di allora.
Sara unisce alle antiche o nuove parole ispirate dalla sua
creatività, anche le parole dei grandi viaggiatori che la
Sicilia hanno narrato in una inedita e interessante fusione.
E' poi rispettosa interprete dei pezzi di Rosa Balistreri,
della quale riesce a vivere visceralmente il canto
sofferto, unico. Con modestia, come ella stessa afferma,
e senza voler emulare quella voce rara e inimitabile, a
volte selvaggia e struggente, ma insieme appassionata
e piena di dolcezza. Così come il popolo siciliano, la
Balistreri aveva provato la fame, la violenza, il sopruso
e riversava nel suo canto la speranza, la gioia, e quella
voglia di riscatto che la gente sente ancora.
La lingua siciliana, come dice Sara, è essa stessa melodia
e dire ti vogghiu bbeni al posto di ti amo è lasciar
parlare l'anima. mb
sara.cappello@palermoweb.com

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| CERCO UN PRODUTTORE PER IL MIO NUOVO CD!...... |
| 11/06/2008 13:02:53 |
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Dopo alcuni anni dalla produzione del primo cd "VURRIA SAPIRI UNN'ABBITI A LU NVERNU" prodotto da Teatro del Sole, Etichetta palermitana tra le piu' interessanti e prolifiche, sento l'esigenza di pubblicare un nuovo cd o piu' cd, tanta e' la mole di brani che ho scritto, ricercato, rielaborato...
Dopo alcuni anni dalla produzione del primo cd "VURRIA SAPIRI UNN'ABBITI A LU NVERNU" prodotto da Teatro del Sole, Etichetta palermitana tra le piu' interessanti e prolifiche, sento l'esigenza di pubblicare un nuovo cd o piu' cd, tanta e' la mole di brani che ho scritto, ricercato, rielaborato ed arrangiato, su svariati temi legati all'ambito della mia ricerca sulla musica popolare siciliana.
Allora sto lanciando il mio invito a quanti fossero interessati a promuovere la musica siciliana, con la produzione di un mio cd....valutero' con piacere, se ve ne fossero, risposte a questa mia richiesta e resto in attesa.....
SARA CAPPELLO voce di una Sicilia amata..
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| Io e ROSA BALISTRERI |
| 11/06/2008 14:43:29 |
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Non ho conosciuto personalmente la grande interprete della musica popolare siciliana Rosa Balistreri… avevo sentito parlare di lei quando ancora non cantavo, avevo ascoltato qualche canzone , nulla di più, ma lei mi era rimasta dentro, con quella voce, con la sua rabbia, quel mondo evocato...
Non ho conosciuto personalmente la grande interprete della musica popolare siciliana Rosa Balistreri… avevo sentito parlare di lei quando ancora non cantavo, avevo ascoltato qualche canzone , nulla di più, ma lei mi era rimasta dentro, con quella voce, con la sua rabbia, quel mondo evocato dalle parole del suo canto. La cercai per tanto tempo e pur vivendo nella stessa città non mi riuscì di incontrarla.
La vidi una sera in televisione durante un “salotto” condotto da un noto quanto ironico presentatore che quasi mise in ridicolo quell’anziana e bizzarra “cantante folk del sud”… questo fatto mi indispose, provai imbarazzo per lei, un certo non so ché di pena… ma non appena cominciò a cantare, un brivido mi corse lungo la schiena, emozioni indefinibili mi fecero comprendere la grandezza di Rosa, della sua personalità, della sua unicità ancora oggi insuperate.
Ho imparato a conoscerla ascoltando e cantando le sue canzoni, assimilandole, facendole mie, cantandole nei miei concerti; sensazioni arcaiche, intense mi vengono suggerite dalla sua voce, quella voce che affonda nelle radici di un canto senza tempo, che è il frutto logico, dei disagi di una vita difficile.
Le devo molto pur non avendola mai conosciuta: ho cantato nella sua Licata, le canzoni che lei cantava; un atto d’amore, di rispetto, per una grande artista che tanti paragonano ad Amalia Rodriguez, e di cui forse ancora oggi non si comprende appieno l’importanza.
Io le ho dedicato questo mio pensiero oltre che un ricordo:
C’ERI TU, CU LA TO’ VUCI
LA TO’ RAGGIA, LU TO’ DULURI
LU TO’ JOCU, A DUCIZZA, L’AMURI….
E C’ERI TU, CULONNA D’ORU,
AQUILA RIALI, FIRUTA, CADUTA, PERSA,
VASCEDDU CU L’ANTINNI RUTTI,
PERSU A LU MARI FRA TIMPESTI E VENTU.
E C’ERI TU, MELI SPANNUTU,
ROSA CIAURUSA, FOCU DI SULI
ACQUA DI MUNTI, RUSIDDA DI MILLI CULURA…
N’ARRISTO’ SULU A TO’ VUCI
A SITA E A LAMA DI LI TO’ PAROLI,
U SCURU E U LUSTRU DI LI TO’ CANZUNI…
Sara Cappello
Il canto ed il ricordo di Rosa Balistreri: la cantatrice di Sicilia, come la definì il suo amico Ignazio Buttitta, era una donna del popolo, non bella, non sofisticata, ma con una voce rara, inimitabile, inconfondibile a volte selvaggia e struggente, appassionata e piena di tenerezza e dolcezza.
Sempre in bilico fra la sua ingenuità ed un’apparente spregiudicatezza che la facevano etichettare come disinvolta e sregolata, Rosa nascondeva timidezze e teneri sentimenti, lei che aveva avuto una vita povera e piena di sofferenze: aveva provato la fame, la violenza, la solitudine, l’emarginazione, il sopruso e riversava nel suo canto la disperazione, la speranza, la gioia, la grinta dando voce al sentimento degli oppressi, degli ultimi, calpestati nei loro diritti. Infaticabile è stata la sua opera di recupero del grande patrimonio in musica della Sicilia, che ha lasciato a tutti come prezioso dono ed eredità.
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| SARA... LA CANTADORA DEL MARE... |
| 11/06/2008 13:24:52 |
| Prima Pagina |
Sara, la cantadora del mare, canta i sogni
e le lacrime degli uomini; solitaria presenza sa trarre dal suo profondo,
cose vecchie e cose nuove.
Lei sa cantare d’amore, di vento, di lavoro, di ninna nanne, di dolore,
...di mare.....antica è la sua voce, di...
Sara, la cantadora del mare, canta i sogni
e le lacrime degli uomini; solitaria presenza sa trarre dal suo profondo,
cose vecchie e cose nuove.
Lei sa cantare d’amore, di vento, di lavoro, di ninna nanne, di dolore,
...di mare.....antica è la sua voce, di bambina il suo cuore;
il suo sguardo senza tempo và indietro e va avanti…la sua voce cerca,
trova e sussurra canzoni che poi canta a voce spiegata.
Racconta una terra ed il suo canto smarrito;
come Vestale ne tiene acceso il sacro fuoco e soffre nel tentativo
di non farlo spegnere; si accorge che tutto cambia,
tutto si consuma e niente rimane immutabile.
Il suo amore è perpetuo, non fatuo, eterno…
Lei sa guardare il mare ed afferrarne il canto,
sono le sirene a parlarle…concitate presenze, le raccontano
le storie segrete, le svelano tesori;…..
lei sa guardare la terra ed il sole e loro le confidano il loro segreto.
Lei raccoglie tutto nella conca segreta del suo femmineo essere…
e canta, solitaria ed unica presenza.
Sara Cappello
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Competenze di Sara Cappello
Interprete, cantautrice, ricercatrice e studiosa della musica popolare siciliana e del vasto patrimonio della memoria regionale;
Corsi sostenuti
Influenze Musicali
la musica siciliana, i dialetti del mondo, le donne che cantano i dialetti del mondo, Rosa Balistreri, Maria Carta, Mariza, Amalia Rodriguez, le voci del fado, della saudade, ed altro ancora, i cantautori italiani, Fabio Concato etc..
|
| Dettagli Musicista |
| Nome |
Sara |
| Cognome |
Cappello |
| Nome d'Arte |
Sara Cappello |
| Data di Nascita |
07-10-1963 |
| Città |
Palermo |
| Voto Complessivo |
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| Bands supportate |
| Nessuna |
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| Strumento |
Chitarra acustica |
| Livello Artistico |
Avanzato |
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| Trasferte Accettate |
No |
| Tariffa esibizione |
da contrattare |
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| Sponsorizzazione |
Accettata |
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Notizie in breve
| La Musica della Terra |
| 11/06/2008 16:00:52 |
| Prima Pagina |
Interprete, cantautrice, ricercatrice e studiosa della musica popolare siciliana e del vasto patrimonio musicale regionale;
Sara Cappello, cantautrice di musica popolare siciliana,proviene da una famiglia di musicisti, ed ha studiato chitarra classica e canto.
Già da diversi anni è impegnata a... |
| Sara Cappello...sulla Rivista "SCIROCCO" con un articolo di Valentina Gebbia |
| 12/06/2008 08:42:02 |
| Prima Pagina |
VOCE DI SICILIA
SARA CAPPELLO
una donna bella e appassionata, come
solo alcune donne siciliane sanno
essere. Da bambina si addormentava
al canto delle antiche ninne
nanne dialettali che la madre
le sussurrava all'orecchio e i
suoi sogni erano popolati dalle
leggende dei cunti del nonno.... |
| CERCO UN PRODUTTORE PER IL MIO NUOVO CD!...... |
| 11/06/2008 13:02:53 |
| Prima Pagina |
Dopo alcuni anni dalla produzione del primo cd "VURRIA SAPIRI UNN'ABBITI A LU NVERNU" prodotto da Teatro del Sole, Etichetta palermitana tra le piu' interessanti e prolifiche, sento l'esigenza di pubblicare un nuovo cd o piu' cd, tanta e' la mole di brani che ho scritto, ricercato, rielaborato ed... |
| Io e ROSA BALISTRERI |
| 11/06/2008 14:43:29 |
| Prima Pagina |
Non ho conosciuto personalmente la grande interprete della musica popolare siciliana Rosa Balistreri… avevo sentito parlare di lei quando ancora non cantavo, avevo ascoltato qualche canzone , nulla di più, ma lei mi era rimasta dentro, con quella voce, con la sua rabbia, quel mondo evocato... |
| SARA... LA CANTADORA DEL MARE... |
| 11/06/2008 13:24:52 |
| Prima Pagina |
Sara, la cantadora del mare, canta i sogni
e le lacrime degli uomini; solitaria presenza sa trarre dal suo profondo,
cose vecchie e cose nuove.
Lei sa cantare d’amore, di vento, di lavoro, di ninna nanne, di dolore,
...di mare.....antica è la sua voce, di bambina il suo cuore;
il suo... |
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Lara
16/06/2008 17:35:00